Una costa di intensa bellezza, spiagge sabbiose immerse in una vegetazione
tra l'esotico e il mediterraneo, palme, agavi, pini marittimi, olivi,
agrumi, questo è il golfo dianese, un'ampia insenatura racchiusa
tra Capo Berta e Capo Cervo.
Diano
Marina ne è il capoluogo con le sue strutture alberghiere, le
sue attrezzature balneari, i suoi frequentatissimi locali notturni.
La vocazione turistica di Diano Marina nacque con la ricostruzione della
città dopo il terremoto del 1887, che distrusse quasi completamente
l'antico borgo di pescatori. Fu l'albergo Paradiso il simbolo della
ricostruzione, voluto da una colonia di milanesi, che scelsero la località
per il suo clima e la sua costa ospitale.
La borgata Paradisi (oltre il ponte sul torrente San Pietro) vede la
più ampia concentrazione di alberghi, ritrovi e negozi, in cui
concedersi qualche ora rilassante di shopping di ritorno dalla spiaggia.
Un appuntamento da non perdere, a Diano Marina, il Carnevale dianese
e la "Infiorata del Corpus Domini", allorché le strade
della città si coprono di spettacolari tappeti fioriti.
Sul lungomare, attraversata la via Aurelia, il Palazzo del Parco ospita
il Museo Civico con reperti preistorici, preromani, romani, cimeli napoleonici
e risorgimentali. Il nostro golfo, oltre ad essere un'importante meta
turistica marittima, custodisce, tra gli alberi d'ulivo, tesori di notevole
importanza storica ed artistica. Diano Marina deve il suo nome alla
Dea Diana, dea della caccia a cui era dedicato l'antico bosco (Lucus
Bormani) che copriva l'intera zona. L'imperatore romano Giulio Augusto
fece costruire, sulle colline retrostanti, la via Julia Augusta. In
località Madonna della Rovere giacciono tombe ed i resti di un
ostello romano, tappa vitale per l'antica strada. A Chiappa, un cippo
miliare indica la distanza dalla capitale dell'impero (553 miglia).
A Tovo, un'antica fonte romana si affaccia sulla moderna strada asfaltata.
Il medioevo è presente con splendidi esempi architettonici a
Cervo (dove si svolge il Festival Internazionale di Musica da Camera),
affacciato sul Mar Ligure, e Diano Castello. Fra ferrovia e campo sportivo,
i resti della piccola chiesa di origine paleocristiana, dedicata ai
Santi Nazario e Celso, testimoniano la genesi di un'abitato destinato
a divenire l'odierna Diano Marina. Architettura rurale, caselle (costruzioni
troncoconiche tipiche del ponente ligure) e casoni, neviere, l'antica
vita di campagna, la Chiesa dei Corallini, i ricordi di antichi cantieri
navali, per un passato legato alla terra ed al mare di Liguria.